lunedì 17 gennaio 2011

DESIGNERS SENZA FRONTIERE - Giovedì 3 febbraio 2011 a Genova il convegno «Design “Altro”.

DESIGNERS SENZA FRONTIERE -  Giovedì 3 febbraio 2011 a Genova il convegno «Design “Altro”. Per i Sud del Mondo» per promuovere un design più sensibile alla sostenibilità ambientale, culturale ed economica, alla produzione innovativa e al sostegno delle micro-imprese del sud e nord del mondo.
Obiettivo dell’incontro la creazione di una rete delle realtà e delle “buone pratiche” già esistenti in Italia nel campo del design sostenibile e solidale.
L’associazione Designers senza frontiere promuove la cultura del design al servizio della cultura artigiana del sud del mondo.
Si svolgerà a Genova giovedì 3 febbraio 2011 – presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura nella Chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano – il convegno «Design “Altro”. Per i Sud del Mondo», dedicato al design etico e sostenibile.L’evento è promosso dall’associazione Designers Senza Frontiere, dalla Bottega Solidale e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, con il contributo della Regione Liguria.

Al centro del dibattito non solo gli aspetti inerenti l’eco-sostenibilità - intesa come compatibilità ambientale dei materiali, riduzione degli scarti, risparmio energetico nei processi di produzione, utilizzo di materiale riciclato e riciclabile e basso impatto ambientale – ma anche la valorizzazione della storia, della cultura e del “saper fare” dei contesti produttivi locali e le opportunità di arricchimento culturale che nascono dall’incontro tra mondi diversi, ma oggi sempre più interdipendenti e complementari.

Il convegno si pone quindi l’obiettivo di promuovere una più ampia sensibilità e responsabilità del design nei confronti del consumo ed una maggiore attenzione alle risorse, al rispetto dell’altro e alla filiera dei prodotti verso una produzione diversa e innovativa. Una produzione che sia di sostegno alle micro-imprese del sud e nord del mondo, valorizzando la cultura locale, lo sviluppo economico e l’accesso al mercato e favorendo il passaggio dalla precarietà a situazioni di autosufficienza economica, dall’assistenza all’autogestione.

Attraverso questo incontro, l’associazione Designers Senza Frontiere si propone quindi di partecipare attivamente alla crescita di un design “altro”, sensibile nei confronti di una sostenibilità ambientale, culturale ed economica, facilitando lacreazione di una rete delle realtà e delle “buone pratiche” già esistenti attualmente in Italia. L’obiettivo è di avviare un tavolo di confronto reale e concreto dove la domanda e l’offerta si incontrino, portando alla realizzazione di percorsi alternativi. Per questo, in occasione del convegno, sarà presentato un progetto di database nazionale, per facilitare l’incontro tra le organizzazioni che gestiscono progetti di cooperazione e i designers disponibili ad effettuare missioni di supporto alle microimprese nel sud del mondo.

Al convegno interverranno designer e docenti universitari da tutta Italia: Paola Gambaro, Facoltà di Architettura dell’Università di Genova; Giuseppe Lotti, Facoltà di Architettura dell’ Università di Firenze e ISIA Firenze; Chantal Marchetti,Responsabile Artigianato CTM Altromercato; Gaddo Morpurgo, Facoltà di design e arti della IUAV, Università di Venezia e di San Marino;, Milli Paglieri, designer e creatrice dell’azienda Bab Anmil di  Torino; Maria Pellerano, Presidente di Designer senza frontiere; l’antropologo Vittorio Rinaldi, Facoltà di Scienze Economiche dell’ Università di Firenze; Carlo Vannicola, Facoltà di Architettura dell’Università di Genova.

L’ASSOCIAZIONE DESIGNERS SENZA FRONTIERE

Designers Senza Frontiere è un’associazione di promozione sociale che nasce dall’idea di un gruppo di professionisti attivi da anni nel mondo del design, della cooperazione internazionale, del commercio equo e solidale, della comunicazione e della formazione, con lo scopo di avvicinare le organizzazioni di cooperazione e i designers per rendere più efficace la loro azione verso uno sviluppo sostenibile.

Designers Senza Frontiere intende mettere la cultura del design al servizio dello sviluppo dell’artigianato e a supporto delle produttrici e dei produttori del sud del mondo in modo organizzato, pratico ed efficace, attraverso iniziative di studio, progettazione e gestione del lavoro.

Nei progetti delle organizzazioni di cooperazione internazionale emergono sempre più spesso attività quali corsi di formazione di sviluppo di nuovi prodotti, definizione dei ruoli di produzione, determinazione degli standard qualitativi, costruzione del prezzo trasparente, promozione del prodotto rivolti a micro-imprese. Queste attività, avviate con il supporto di designers preparati, possono diventare veri generatori di valore economico e sociale e favorire la nascita di un mercato partecipato ed equosolidale.

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